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App ibride o app native: la risposta alla domanda del secolo

Chi si aspetta di sentire che c’è una sola, vera, chiara e definitiva risposta alla domanda che interroga migliaia di sviluppatori in tutto il mondo, resterà deluso. Quello che si può fare, tuttavia, è affrontare i pro e i contro di entrambi i lati dell’emisfero delle applicazioni. Molto è cambiato, negli ultimi anni, sullo sviluppo delle applicazioni mobili e questi cambiamenti sono destinati a durare nel prossimo decennio, ad un ritmo ancor più rapido.

 

App native
Le applicazioni native, sfruttano appieno le funzionalità e l’hardware del dispositivo che le ospita ed hanno significativi vantaggi prestazionali. Per applicazioni altamente interattive, come i giochi per cellulari o per imprese che desiderano aver accesso a funzioni come le notifiche push, gps, accesso offline e via discorrendo, un approccio nativo è probabilmente l’opzione migliore. Altro vantaggio è l’interfaccia utente. Le app native corrono sul sistema operativo del dispositivo, il che significa che possono essere costruite per sfruttare al meglio le funzionalità di visualizzazione, con il risultato di ottenere un aspetto più integrato. Altro aspetto non marginale è la sicurezza, un punto di assoluto vantaggio per le app native.

 

App ibride
Nonostante i vantaggi di un’esperienza utente eccezionale e le elevate prestazioni che offrono le app native, nel lontano 2013 Gartner ha previsto che le applicazioni ibride sarebbero state utilizzate in oltre il 50% delle applicazioni mobili entro il 2016. Il più grande vantaggio di un’applicazione ibrida deriva dal suo costo ridotto per la costruzione e la gestione. Gli ibridi sono costruiti utilizzando HTML5, CSS e JavaScript, avvolte in uno strato di app nativa. Il risultato è che le applicazioni ibride godono della capacità di integrazione delle web app e sono in grado di sfruttare le funzionalità del dispositivo. Questo significa che le ibride possono applicare un aspetto coerente tra dispositivi e piattaforme, senza il costo o il tempo di dover scrivere codici separati per ogni dispositivo. Chiaramente potenzialmente più redditizie. La soluzione migliore dipenderà da ciò che si sta cercando di realizzare con la propria applicazione. Se si sta costruendo un app gioco o se si ha bisogno di un elevato livello di sicurezza, un’applicazione nativa può essere la scelta giusta. Per tutti gli altri casi, una buona ibrida pare, tuttavia, la scelta migliore.